Deve
il suo nome al popolo Italico dei Sabini,giunti in
questa zona intorno al X-IX secolo a.C. Fondatori
di varie citta’,tra le quali Cures e Reate,
furono gradualmente assorbiti dallo stato Romano dopo
la sconfitta avvenuta nel 290 a.C.
La regione fu dedita alla produzione di prodotti agricoli
soprattutto olio d’oliva e vino che grazie al
fiume Tevere potevano essere facilmente trasportati
verso la capitale.Dopo la caduta dell’Impero
Romano ,a cui segui la diffusione della peste,la Sabina
si risollevo’ grazie alla fondazione dell’abbazzia
di Farfa.I monaci Benedettini riuscirono con l’appoggio
dei Longobardi prima e dei Franchi successivamente
a riorganizzare le produzioni agricole,nonostante
le incursioni dei Saraceni.Tra i sec. IX e XI per
l’esigenza di trovare sicurezza in luoghi facilmente
difendibili nascono i vari insediamenti sulle colline
ed il conseguente fenomeno dell’incastellamento.
In seguito al declino dell’Abbazzia la Sabina
vive un lungo periodo sotto l’influenza dello
stato Pontificio e delle grandi famiglie romane.
Attualmente la verde terra Sabina e’ diventata
meta’ di un turismo alternativo,che pone in
primo piano cultura e natura.
Numerosi sono i luoghi da visitare, ne segnaliamo
alcuni tra i piu’ rappresentativi:
Luoghi
di Culto
-L’Abbazzia di Farfa ed il suo borgo con le
casette e le botteghe raggruppate intorno al monastero.
-Il santuario di Santa Maria della Lode a Vescovio
(Torri in Sabina),Cattedrale della Sabina che
conserva l’impianto originale romanico del XII
sec.
-La chiesa di Santa Maria in legarano (Casperia) costruita
su resti visibili (pavimenti musivi, fondamenta, sculture
e mura) di una villa romana .
Musei
- Il museo civico archeologico di Magliano Sabina,
che offre la possibilita’ ad un pubblico di
non specialisti di conoscere la cultura di questo
territorio dalla preistoria all’epoca imperiale
romana.
-Il museo dell’olio d’oliva a Castelnuovo
di Farfa che celebra la piu’ antica e caratteristica
risorsa naturale della Sabina.
Percorsi
-Il Cammino di Francesco.Percorso del Santo nella
valle Reatina .San Francesco scelse la Valle Santa
per compiere tre gesti fondamentali: nel 1223 volle
il primo Presepio della Cristianità, scrisse
la Regola definitiva dell'Ordine e, probabilmente,
il Cantico delle Creature.
- i caratteristici borghi medievali (Casperia,Roccantica,
Montasola etc.)
Natura
- Riserva naturale Regionale Tevere-Farfa, una delle
zone umide piu’ importanti del Lazio, con percorsi
rialzati che permettono di attraversare le zone paludose
e i punti di osservazionee ed un parco didattico con
museo antropologicoe visite guidate.